La festa di Sounio

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Un romanzo i cui protagonisti sono i più grandi personaggi letterari del 20esimo secolo quando erano adolescenti

I primi d’agosto del 1932, otto adolescenti, che successivamente arricchiranno la percezione immaginaria collettiva del 20esimo secolo con le loro opere letterarie, arrivano in Grecia per un lungo fine settimana con le loro famiglie. Si trovano tutti nell’albergo Poseidonion, situato sulla riva del mare a Sounio, Attica, 75 chilometri da Atene, tutti per motivi diversi.

La diciannovenne Virginia Stephen – che dopo prenderà il cognome del marito Woolf – è in visita in Grecia per la seconda volta, accompagnata dal padre e dalla sorella: le due ragazze hanno fatto un viaggio qui l’anno scorso con il loro fratello, che nel frattempo è venuto a mancare, e visto che erano così eccitate per tutto ciò hanno visto, si erano ripromesse di ritornare ogni anno. Virginia Woolf ha veramente fatto due viaggi in Grecia, il primo nel 1906 ed il secondo proprio durante l’anno in cui si svolge la trama del libro.

Il parigino Marcel Proust, coetaneo della giovane inglese, arriva con una montagna di bagagli, la sua cara madre ed l’amata nonna. L’ultima ha pianificato questo viaggio in modo di allontanare il nipote da un gruppo di amici che, secondo lei, hanno su di lui una cattiva influenza in Balbec, dove hanno sempre trascorso l’estate. In Atene pensano di incontrare alcuni lontani parenti, che, presumibilmente, sono correlati con alcuni lontani discendenti della famiglia bavarese che ha dato alla Grecia la prima monarchia dopo la liberazione del 1834.

Jerome David Salinger risiede nello stesso albergo con i sui genitori di finzione e l’immaginario fratello maggiore Seymoure, al quale successivamente, dedicherà la maggior parte delle sue pubblicazioni letterarie uscite prima della sua morte. E’ arrivato qui per verificare se è vero tutto quello che si dice del contributo della Antica Grecia sullo sviluppo della cultura europea, ma anche per dare a suo fratello psicologicamente debole una possibilità di recupero, visto che lui non aveva mai lasciato New York prima d’ora, credendo che la città fosse l’unico posto dove potesse respirare.

Con i soldi che ha vinto ad un concorso di scrittura di brevi racconti e l’acconto della borsa di studio, il diciassettenne James Joyce ha coperto le spese del viaggio per sè, i genitori e suo fratello. Avrebbe dato tutto quel che aveva e non aveva – e veramente non aveva nient’altro -  per poter finalmente visitare il paese della nascita del suo amato eroe dell’infanzia, Ulisse, con il quale si identifica quando cammina per le strade della amata Dublino; sta anche considerando l’idea di scrivere un libro su questo tema.

Coetaneo e compaesano, James Samuel Beckett ha chiesto a suo padre come regalo per la sua ultima estate prima di partire per l’università, due settimane di vacanza nel posto della nascita del teatro. Insieme ai genitori ed al fratello passerà una settimana a Sounio e, dopo quella, Samuel ha intenzione di mostrargli alcuni antichi teatri da vicino. Spera tanto che in uno di questi, un giorno, daranno la sua commedia, che poi, in realtà, sarà una tragedia.

La diciottenne Emily, figlia del senatore Dickinson, di Massachusetts, è spaventata dai viaggi così lunghi. In ogni caso, ha accettato di accompagniate i genitori, il fratello e la sorella in viaggio verso la Terra Santa, ma solo a condizione di passare prima qualche giorno in Grecia. Durante il viaggio in nave da New York a Marsiglia ,mentre Emily immaginava il mare, colori e aromi del mediterraneo, ha conosciuto Jerome. Sulla nave da Marsiglia al Pireo hanno incontrato Virginia  che viaggiava sulla stessa nave.

I due ragazzi irlandesi, James and Samuel, inseparabili dal momento che si sono conosciuti durante il viaggio ad Atene, si imbattono in un ragazzo un po’ strano e taciturno. Il suo nome è Franz Kafka. Viaggia con il suo autoritario padre, la madre, e la sorella per la quale sembra che provi un grande affetto. Magro, diciottenne, Kafka darebbe qualsiasi cosa per poter passare qualche giorno lontano dalla pesante atmosfera di Praga e dalla severità del padre. Avrebbe, addirittura, finto di essere ammalato ed è esattamente quello che fece.

Lo stesso giorno, di quell’agosto, nello stesso albergo, accompagnato dal suo gatto avvolto nell’impermeabile, c’è Constantine Cavafy, quasi diciottenne. Arriva da Alessandria d’Egitto per due misteriose ragioni. La seconda delle due è di esplorare la probabilità che lui, e nessun altro, diventi il più importante poeta di lingua greca all’inizio del ventesimo secolo.

Dopo la colazione, il secondo giorno della loro gita, Virginia ed Emily, che già si conoscono bene, vanno al mare con i ragazzi conosciuti sul treno, James e Samuel. Jerome incontra Franz sulla spiaggia e Marcel e Constantine si conoscono nel fresco dell’atrio dell’albergo.

Il pomeriggio, le due ragazze fanno amicizia con i due irlandesi osservate da Franz e Jerome, mentre Marcel e Constantine continuano la conversazione iniziata la mattina sulla letteratura e altro ancora.

La mattina del terzo giorno, si formano due gruppi da quattro persone: le ragazze con i due del atrio e James e Samuel si avvicinano al ragazzo di Praga e lo spilungone americano.

I due gruppi si uniscono al suggerimento del diabolico James, mentre il suo alto compaesano propone che il pomeriggio del giorno seguente ognuno di loro debba raccontare la migliore storia che intende scrivere quando sarà grande.

L’idea di Samuel viene accettata dai giovani aspiranti scrittori, anche se hanno delle perplessità che ognuno condivide la mattina seguente con la persona di cui si fida di più. Si incontrano e decidono l’ordine dei racconti.

Non molto dopo, lo stesso pomeriggio, Virginia è la prima. Racconta la storia di un ragazzo che vuole che i genitori lo portino in gita al faro. Dopo il suo racconto, tutti i presenti commentano alcune parti e immagini che gli sono piaciuti di più – e così fanno anche con altri racconti. Dopo di lei segue Samuel che racconta la storia di due uomini malvestiti che aspettano un certo Godot che non arriva mai; Emily, che legge trentasette delle sue poesie; James, prolisso, che racconta una giornata della vita della Signora Bloom in Dublino; Marcel con la sua storia erotica sulle passioni e gelosie di un certo giovane Swann; Franz con il racconto di un uomo accusato, probabilmente ingiustamente, dalle autorità del suo paese e portato in processo; Constantine legge alcune delle sue poesie, che per la maggior parte parlano dei tempi antichi e dimenticati; e ,finalmente, Jerome racconta la storia di un diciassettenne buttato fuori dalla scuola e le avventure che gli succedono durante i due giorni di vagabondaggio per New York.

Sono cinque giorni che si conoscono e la mattina seguente ognuno degli adolescenti passa un po’ di tempo con chi del gruppo si sentono più vicini. Il pomeriggio, le coppie si scambiano. Tutte tranne Marcel e Constantine che non vogliono separarsi l’uno dall’altro. Con timore Franz parla con Virginia, che è piena di progetti per il futuro, mentre Samuel flirta goffamente con Emily e James e Jerome approfondiscono la loro conoscenza.

La mattina dell’ultimo giorno a Sounio, si organizzano per salire sulla collina fino al tempio di Poseidone, dove si faranno una foto tutti insieme. Signora Fortuna ha sistemato tutto in modo che durante la salita sono in coppia con qualcuno con cui ancora non hanno avuto l’opportunità di parlare direttamente: Il melanconico Franz con Emily, che quel giorno è così audace; Constantine, con la testa tra le nuvole, con Samuel; Marcel e James, parlando di quanto ammirino i lavori l’uno dell’altro; e alla fine, il taciturno Jerome con Virginia, molto ansiosa quel giorno.

Ognuno di loro aveva passato la giornata con le rispettive famiglie, e preparandosi per la partenza del giorno dopo; La famiglia di Virginia per Pireo; I Proust, Dickinson ed i Kafka per Atene centro, i Joyce per Ithaca, i Becketts per Epidaurus e Constantine per il suo incontro letterario in Atene.

Informazioni aggiuntive

Tipo di libro

romanzi

ISBN
Ebook format

epub, mobi

Pagine
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